14 luglio 2009...16:42

Terremoto dell’Aquila del 2009 (nel mio cuore d’artista)

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Una decina di giorni dopo l’evento sismico del 06 Aprile 2009, che ha devastato L’Aquila e la sua provincia, ho potuto riaprire l’atelier.

Con la rassicurante presenza dei Vigili del Fuoco, ho spalancato la serranda del mio studio per verificare i danni e lo stato strutturale del vano. Sgomento, perplessità e tanta rabbia, mi hanno assalito alla vista dell’ambiente danneggiato.

Non è bastato al sisma devastarmi la casa, ha voluto anche lo studio, in cambio della mia vita risparmiata assieme a quella dei miei familiari.

Tra quanto si era rotto o rovesciato, un mio vecchio quadro, intitolato “La Città”, caduto a terra era rimasto lacerato da una scheggia di mattone rimastavi confitta.

Ironia della sorte! La mia città dipinta, trafitta da una scheggia e L’aquila, la mia bella città, ridotta ad un mucchio di macerie.

Il sisma mi ha lasciato indenne - è vero - ma ha trafitto profondamente il mio cuore di artista ben due volte: per L’Aquila prima, con le sue tante giovani vittime e poi, per l’arte recisa e le attività connesse.

Riparerò il mio quadro danneggiato e dalle rovine L’Aquila deve rinascere come moderna fenice (augurandoci che i continui fenomeni sismici non stiano spaccando la penisola per far del sud d’Italia un’ulteriore isola tra i due grandi mari o inabissarlo per sempre come l’antico Atlantide).

Ollin 3.32

Polvere fina,
insidiosa cera,
sotto il mio passo
in quella notte nera,
aveva disteso l’impietosa fiera.
Come piano che vibra
alle frequenze alte
e micronizza l’acqua in mille gocce…
…così il mio corpo
sul solaio stava,
mentre l’intensità del sisma
mi scuoteva.
Chiusa s’era la gola
al grido forte
e lo spirito mio
invocava la sorte,
per scongiurare
la funesta morte.
Odore aspro, buio,
vuoto e spavento,
urla, dolore,
invocazioni e pianto
ognuno salvo
percepiva lontano.
Venti secondi appena
di intensità sì forte,
sono bastati a dirmi

  • ch’ eravamo inermi!
  • Che tante velleità
    vanno riposte!
  • Che molte vite forti
    e palpitanti
    in un solo istante
    vengono spezzate!
  • Che ogni casa nuova
    oppure vecchia
    cela l’insidia
    alla tranquillità sperata!

…E in mezzo alle macerie
e al crudo male
riaccesa è la speranza
e il nuovo ardore.
Forte è l’illesa gente
pronta a ricominciare.
“L’aquila bella me deve volare!”

Nota

Ollin: nome tratto dal calendario divinatorio Azteco, il “Tonalpohualli”, di 260 giorni. Basato sulla combinazione di una serie di 13 numeri (da 1 a 13) e di 20 nomi. “Ollin” è uno di questi nomi e significa: movimento o terremoto.

3.32 è l’ora del terremoto avvenuto la notte del 6 Aprile 2009 a L’Aquila.

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