7 ottobre 2009...21:44

L’Oracolo dei Segni

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Dal sogno fatto la notte del 10 Agosto 2009.

L’oracolo deii SegniEro in compagnia di un simpatico vecchio, il cui aspetto evocava l’immagine di un artista o quella di un saggio asceta, per le sopracciglia folte e canute come i lunghi capelli sciolti sulle spalle. Stavamo nell’angolo di un giardino, armoniosamente curato, tra piante e rocce ornamentali molto belle, avvolti da un solenne e rispettoso silenzio. La luce e la bellezza del luogo estasiava la vista e rapiva l’animo. Assorto, contemplavo profondamente tutte quelle belle cose, che sobbalzai, quando sentii la sua mano poggiarsi sulla mia spalla e stringendola, mi disse:<<Guarda davanti a te, tra poco accadrà qualcosa che ti interesserà !>>. Sorpreso da quelle parole, girai la testa verso di lui per coglierne l’espressione: il suo viso era disteso e lo sguardo attento e profondo. Voltatosi verso me, aggrottata la fronte e le folte sopracciglia, con un lieve cenno del capo e della mano, in silenzio mi invitò a guardare lontano. Oltre il giardino, in mezzo a rovi e sassi, vidi una grande rupe senza asperità che prima non c’era. Mentre scrutavo il fondo del giardino e riflettevo sulle parole udite, apparve dal lato nostro una splendida donna vestita d’iride. Fermatasi di fronte alla roccia, con armonioso gesto delle braccia segnò su quella il campo e l’arco di una porta. L’intervallo fu breve, tra l’apparizione della radiosa donna e quella di un altro personaggio: maschile questo, vestito sobriamente di un candido mantello. Si fermò di fronte al campo della porta e poggiato saldamente a terra il lungo bastone uncinato tenuto con la sinistra, iniziò a tracciare con l’altra mano un’ordinata sequenza di segni sulla porta. Restai incantato nel vedere la sua maestria e la bellezza di quei variopinti segni, che non avevano, certo, alcunché di terreno. Terminata la criptica sequenza, sul lato destro della superficie mimò velocemente un gesto, tale da supporre che la stesse firmando. A quell’atto, seguì un accecante flash, che ne irradiò tutta la figura  lasciandone impressa sull’arcana porta la ieratica immagine veduta. Tra lo sgomento e la paura, chiesi al magnifico vecchio che mi stava accanto: <<Perché questa visione? E chi sono quelli?>>. Rispose il vecchio con affabile voce:<<Lei, è la Fantasia che abbellisce il Cielo, Lui, è l’Oracolo dei Segni, che ha sigillato sulla dura pietra la tua segno-grafia condivisa. Come roccia sarai e la porta aprirai ad un’arte senza tempo!>>. Mentre mi salutava con un forte abbraccio, bisbigliò al mio orecchio le ultime parole:<<L’Arte passata è stata materiale, legata troppo ai sensi dell’umano, ora tu puoi rivolgerla verso l’Alto Campo, dove il colore ed il segno richiamano il Creato, che ha dato forma all’Infinito immenso con luce e colori, energia e vita… Sappi tenere amore alla tua arte e non temere le avversità di vita. Il tuo animo lo assiste l’Oracolo dei Segni!>>. Staccatosi da me, s’illuminò nel volto ed io provai una gran gioia in cuore. Lesto si volse e fatti pochi passi, fu avvolto da una nuvola di luce lasciandomi così, attonito a guardarlo.

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