2009 - Particelle di colore (Avezzano e Roseto)

Una riflessione lasciata da una visitatrice poetessa e pittrice di Avezzano:

“Ad un pittore artista che mi ha dato da vivere nella cecità, negli attimi scorsi schiudendo l’infinito interiore, fatto di particelle stellari, qual figli di Dio in cui si è beati.

Mondo Divino!, proprio con i segni che l’Artista ha mutuato dagli alfabeti antichi come tracce lasciate da filigrane di sabbie impalpabili nella luce che hanno come sfondo: brecce nella psiche lasciate da un angelo su un foglio per aprire i pensieri dove l’immagine si ricompone nella dimensione ascensionale dello spirito, che non trova appigli in Dio ma nella riflessione sulla vita fatta da un uomo libero di pensare!.

Intervista di Filippo Fabrizi di Antenna 2 di Avezzano

Quanta nitidezza nel poco e nel tanto che si ha caro sorprendendo l’osservatore nell’immagine dell’io riconducibile ad una danza di colori e armonie che sono della sua visuale, i contorni della perfezione dell’uomo di Leonardo, per me, in un moderno che è tutto dire!
Io sono convinta che l’uomo, nel suo futuro, può essere ricondotto solo ad un atomo, nemmeno molecola, come vivisezionato il suo cervello, per ammettere l’esistenza di un Dio che ha giocato con la materia per dare forma all’immensità dell’Infinito, senza sapere perchè, ma spinto anch’egli all’incontro suo personale con la materia-non materia spirito-atomo, negli scintillii di ogni Arte soprattutto quella Poetica, nella nemesi pure verso ogni determinismo.”

Prof.ssa Vitale Lorenza Linda
Avezzano, 14 Maggio 2009

Allestimento a Roseto degli Abruzzi presso la galleria Civica della Villa Comunale

“Particella di Dio”

Piccola,
di tutto parte,
in te è l’origine
della materia fatta.

 

Dal caos, o dall’umore,
generasti la vita,
mossa da un grande
e generoso amore.

 

Impenetrabile elemento,
segno di spirito,
a stenti manifesti
i tuoi segreti.

 

E le sagaci menti,
di verità affamate,
è te che cercano
“particella divina”.

 

Eterno gioco,
tra Iddio e l’uomo,
appassioni sempre,
e non annoi mai.

 

Vivi nella mia vita,
come in ogni cosa creata
dove lo spazio e il tempo
scandiscono l’eterno.

 

Gelosa, ti nascondi,
in fondo all’arte,
dove il colore dell’arcana parte,
è manifesto nella cromia astratta.

 

Piccola particella,
che racchiudi il creato,
ecco in te celato
il contesto stellato.

 

Tutto tu muovi,
tutto tu contieni:
luce e materia, energia e vita…
e quanto alla mia mente d’uomo sfugge.

 

Sei luogo sacro,
per l’umano corpo,
che accompagni lungo il suo percorso
e ti scomponi poi e ricomponi ancora,
per generare nuova vita allora.

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